Come agire sulle abitudini che vuoi o devi cambiare

Perché parlare di abitudini?
Le ragioni sono semplici e potenti:

  • Le abitudini fanno la differenza tra l'ottenere o il non ottenere ciò che vuoi: ogni singola abitudine è un pezzo del percorso che porta al risultato, un pezzo di successo o insuccesso.
  • Le abitudini determinano l'efficienza nell'ottenerlo: possono facilitarti o rallentarti e ostacolarti, anche in modo subdolo.
  • Se non sai "come funzionano" e "come fare" per modificarle e utilizzarle a tuo vantaggio ne diventi vittima.
  • Possono essere zavorre o catene o diventare uno strumento generativo.


Le abitudini possono essere il tuo peggiore carceriere
o il tuo migliore servitore (se sai gestirle)

Cosa sono le abitudini

Che ne siamo o meno consapevoli abbiamo abitudini per ogni cosa: per iniziare una nuova giornata (ti svegli con o senza la sveglia... stai qualche minuto ancora a letto o ti alzi subito... prepari subito il caffè o vai prima in bagno...), per prepararci a svolgere un lavoro (cominci subito o "scaldi il motore" facendo qualcos'altro... accendi il computer o parli con un collega...), per fare quello che facciamo quotidianamente.

Cos’è, quindi, un’abitudine?

Per comprenderne il significato è utile partire dall'etimologia della parola. Abitudine nasce dal latino habitudo -dĭnis, deriv. di habĭtus -us ‘abito’: qualcosa che indossi e che, a forza di indossarlo, puoi sentire come "una seconda pelle" o addirittura, se è comodo, non renderti neanche conto di avere addosso...

Un'abitudine è una tendenza a ripetere determinate azioni, a rinnovare determinate esperienze – per lo più acquisita con la reiterazione frequente di specifici comportamenti o dell’esperienza stessa – fino a trasformarsi in un comportamento consolidato, spesso inconscio e automatico.

Un’abitudine può anche essere definita come una risposta condizionata a uno stimolo. Ciò significa che insistendo nello sviluppare un nuovo comportamento, alla fine esso diventerà "spontaneo". Questo è un punto rilevante che puoi usare a tuo vantaggio. Se vuoi farlo e sai come farlo, naturalmente :)

L'utilità delle abitudini ...e il problema

Ciò che fai d’abitudine corrisponde a ciò che fai senza pensare e questa è la loro utilità: ti evitano di dover ponderare ogni cosa che fai, dandoti supporto e stabilità nelle attività quotidiane. Pensa a quante azioni compi "senza pensarci". Riprendendo l'esempio dell'inizio di una nuova giornata, questo potrebbe essere un "copione inconscio": ti svegli, stai qualche minuto a letto, scendi dal letto e metti le ciabatte, ti metti una felpa mentre stai andando in bagno... poi vai in cucina per la colazione mentre pensi a...

Una serie di azioni "automatiche" consolidate dalla pratica quotidiana. Le abitudini sono quindi meccanismi di scarico del cervello, che possono rendere efficiente un serie di operazioni e ti consentono di risparmiare energie. Se dovessi, ogni giorno, ogni istante ponderare e decidere coscientemente tutte le azioni da compiere, non arriveresti alla pausa caffè...

Hanno quindi un'importante utilità e ragione di esistere. Ma quando decidi di cambiarle creano resistenza. Una resistenza che può essere evidente o subdola, tornando a farsi sentire quando meno te lo aspetti oppure, semplicemente, quando cambiare abitudine ti risulta disagevole o faticoso.
Perchè questo è il punto: cambiare abitudini richiede motivazione, impegno e disciplina. Approfondiremo questi aspetti.

Perché tenere (assolutamente) in considerazione le abitudini?

Perché sono meccanismi potenti e, dato che sono modelli costanti e ripetitivi, determinano la tua efficacia (o inefficacia) operativa e i risultati che ottieni.

Le abitudini sono un elemento centrale nello sviluppo di comportamenti di successo, in quanto esercitano un’influenza quotidiana sui tuoi pensieri, sulle tue scelte, sulle tue azioni.
Se è vero che “buone abitudini” ti portano verso i tuoi obiettivi e creano le condizioni per ottenere i risultati che desideri, è altrettanto vero che, se “ti lasci andare” alle abitudini, corri almeno tre rischi:

  1. Ridurti a continuare semplicemente a fare quello che fai, limitando il tuo potenziale di crescita.
  2. Inibire la tua percezione di quello che il contesto richiede e potrebbe richiedere in futuro, riducendo la tua capacità di adottare risposte adeguate.
  3. Allontanarti o rendere impossibile la realizzazione dei tuoi obiettivi.

Tu crei le tue abitudini

Chi è il generatore di un'abitudine? Subisci l'azione di un'abitudine oppure, anche se non te rendi completamente conto, ci metti del tuo?
La responsabilità delle abitudini è un punto centrale, da cui dipende la possibilità che hai - e che ti dai - di governarle: le abitudini sono "animali da governare".

Tu formi le abitudini e poi le abitudini formano te.
Sei e diventi quello che fai più spesso e con continuità.


Per questo è necessario monitorarle consapevolmente e con continuità, per decidere cosa fare di meno, cosa fare di più, cosa smettere di fare e cosa iniziare a fare.
Quindi: prendi il controllo delle tue le tue abitudini!

Come nasce un’abitudine?

Un’abitudine nasce in risposta a un bisogno o motivazione soggettiva (individuale o collettiva) e si consolida, in relazione ai vantaggi percepiti, attraverso la ripetizione costante. Fa bene attenzione, vantaggi, perchè ogni abitudine porta alcuni vantaggi, evidenti o meno evidenti, che ne favoriscono il radicamento. Vantaggi percepiti diversamente da ogni persona: quello che può essere importante per te può esserlo meno e per nulla per un altro.

Capire il bisogno o la motivazione da cui nasce l'abitudine e in che modo questa li soddisfa (i vantaggi che porta) è fondamentale per intervenire sull'abitudine stessa.
Un esempio: l'abitudine a "distrarsi" durante un'attività può rispondere al bisogno di "recuperare energie" o di "non sentirsi vincolati a un compito" e può portare al vantaggio percepito di "fare quello che dà piacere" o "sentirsi meglio".

Se il bisogno o la motivazione da cui ha avvio è forte, il cambiamento dell'abitudine richiederà molte energie e dovrà soddisfare un bisogno o una motivazione altrettanto potente. Cambiare abitudini può essere molto faticoso...
Proseguendo con l'esempio, per modificare l'abitudine a "distrarsi" in abitudine a "mantenere l'attenzione" sarà necessario soddisfare il bisogno di "essere liberi di decidere" e "recuperare energie" e preservare, meglio, amplificare il vantaggio percepito ("fare quello che dà piacere" e "sentirsi meglio").

Come cambiare un’abitudine?

Per avviare il cambiamento il primo passo è prendere consapevolezza dell’abitudine su cui vuoi agire. E dei vantaggi e dei problemi che comporta. La consapevolezza è il presupposto di ogni cambiamento, compreso quello di un'abitudine.

È poi indispensabile che entrare in uno stato mentale di “possibilità di cambiamento”, rispondendo innanzitutto a quattro domande:

  • Perché voglio cambiare questa abitudine?
  • Sono disposto a "darmi il permesso" di cambiarla?
  • Quale nuova abitudine voglio acquisire?
  • Cosa otterrò con la nuova abitudine?

Fatto questo, se ci sono le condizioni, puoi lavorare al cambiamento della tua abitudine. E mettere in atto il nuovo comportamento.

Come consolidare il cambiamento di un’abitudine?

La parola chiave è costanza: fare, fare e ancora fare, coscientemente, fino a quando la ripetizione ha creato la nuova abitudine, che si manifesta “spontaneamente”.
Questa è una regola che non ammette eccezioni. Per ottenere ciò che desideri occorrono azioni mirate, disciplina personale e una forte dose di energia quotidiana.

Se vuoi esprimere il tuo potenziale tieni bene a mente che le tue abitudini determinano le tue qualità, i risultati che ottieni e, in definitiva, il tuo futuro nella vita e nel lavoro.

Metti le tue abitudini al tuo servizio: persevera nel nuovo comportamento fino a quando diventa parte di te.

Sono Gabriele Zanaria, aiuto imprenditori, manager, professionisti e atleti a raggiungere la loro miglior performance.
Contattami: rispondo personalmente a ogni messaggio.

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