Costruire il risultato sviluppando l'abilità mentale

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Quattro giorni fa il rientro dalla Francia, da una competizione intensa e ricca di emozioni, con pensieri e sensazioni forti ancora dominanti nella mente e nel corpo.

Stiamo parlando della Coppa Europa, la competizione continentale di Twirling più importante a livello di club, dalla quale siamo tornati con un risultato importante: un oro con il Gruppo Coreografico Senior e un argento nel Team Senior.

Un risultato voluto, sudato e conquistato con tutte le forze che si potevano mettere in campo, a cui ha contribuito ogni componente dello staff e della squadra.

Oggi, dopo qualche giorno, è il momento di una riflessione più approfondita, per comprendere come questo risultato sia stato costruito e ottenuto tra le tante difficoltà che inevitabilmente si devono affrontare e superare in una stagione agonistica.

Quello che vogliamo condividere con te non sono principi teorici, ma un'esperienza reale e attraverso questa identificare alcuni fattori importanti alla base di una performance che porta al risultato voluto.

Questi fattori riguardano, in questo caso specifico, una squadra di Twirling, ma hanno valenza e valore nella costruzione di un risultato anche in altri ambiti e contesti, personali, professionali e aziendali. Perchè ciò che determina una performance di livello elevato, in linea con gli obiettivi stabiliti è, con i necessari adattamenti, identificabile e replicabile.

Potrai quindi utilizzarlo per te e le persone con cui interagisci, nella tua vita privata o professionale. E te ne renderai conto leggendo questo articolo...

Il punto di partenza

Abbiamo cominciato la collaborazione con la società quest'anno, lavorando con la prima squadra, che milita nel Campionato di Serie A.

Una società che negli anni è cresciuta in modo significativo, sia a livello di tesserati che di traguardi raggiunti.

In questa disciplina sportiva il Mental Coaching non è una consuetudine, in questa società ha rappresentato un importante elemento di novità.

Il nostro lavoro si è focalizzato, in funzione degli obiettivi stabiliti dalla Direzione Tecnica, sullo sviluppo e potenziamento delle abilità mentali delle atlete.

A supporto delle abilità tecniche e fisiche e in chiave di miglioramento della performance.

L'area mentale della prestazione

Il lavoro sull'area mentale della performance ha avuto negli ultimi decenni un notevole impulso, in considerazione della sua importanza per il successo della prestazione e il suo legame inscindibile con le dimensioni fisico-tecnico-tattica.

Lavorare anche sulla “testa” per gestire con maggiore efficacia ed efficienza la prestazione - soprattutto i momenti-chiave - è diventato un'esigenza.

Per esprimere il suo massimo potenziale l'atIeta deve quindi allenare anche l'abilità mentale, in quanto influisce sullo sviluppo delle altre abilità e ne condiziona l'espressione nella prestazione.

5 ingredienti dell'area mentale alla base del risultato ottenuto

Molti possono essere gli ingredienti alla base di un risultato importante. Qui vogliamo condividerne con te 5 - peraltro, secondo la nostra esperienza ricorrenti - che hanno contribuito in modo significativo al successo ottenuto.

Motivazione

La motivazione è ciò che attiva e indirizza le nostre azioni in funzione di uno scopo specifico. Senza motivazione nessun risultato è raggiungibile. Così come senza obiettivi non ci può essere motivazione e attivazione per ottenerli.

La motivazione ha avuto - come può accadere nel corso della stagione agonistica - alti e bassi, anche a causa di imprevisti e qualche risultato al di sotto del potenziale delle atlete. Ma è stato il fattore che ha consentito alla squadra di superare le difficoltà nei momenti-chiave.

Come Mental Coach diciamo alle persone con cui lavoriamo "la motivazione non si trova sui banchi del mercato, non puoi comprarla e non te la può dare qualcun altro". La motivazione, per essere potente, la devi trovare dentro di te. 

Utilizzare la motivazione come leva di successo richiede determinate abilità ed è facilitato dall'utilizzo di strumenti mirati. 

Il nostro lavoro è stato aiutare le atlete a trovare, ritrovare, allenare e mantenere la motivazione. Facendo chiarezza sugli obiettivi, individuali e di squadra, valorizzando le proprie leve di motivazione, traducendole in comportamenti specifici per il miglioramento delle prestazioni. E impegno per ottenere i risultati desiderati.

Un ingrediente speciale - anche questo non si trova sui banchi del mercato :) - è stato determinante per alimentare la motivazione: la passione. La passione per questo sport è stato il carburante per allenarsi duramente e superare i momenti difficili.

Convinzioni

Le convinzioni sono ciò che crediamo e sentiamo come "certo". Quando si ha una convinzione non c'è spazio per un'altra convinzione che in qualche modo la metta in discussione. 

È attraverso le nostre convinzioni che ci consentiamo di ottenere i risultati desiderati o ci impediamo di farlo, in quanto sono le forze che governano capacità e comportamenti, inibendoli o sostenendoli. Possono rendere possibili alcune esperienze e impossibili altre.

Sviluppare - o acquisire - convinzioni funzionali agli obiettivi da raggiungere è un lavoro basilare, che richiede la conoscenza e l'applicazione di specifiche tecniche. 

La convinzione di fondo è sempre stata che il risultato fosse raggiungibile, anche nei momenti in cui il livello di prestazione espresso era lontano dal sostenere questa convinzione.

Da dove nasceva allora questa convinzione?

  • Dal "sapere" di avere un esercizio da eseguire di alto livello e competitivo per le gare da affrontare (con un livello di complessità, difficoltà tecnica e di espressione artistica tale da consentire di conseguire un punteggio elevato).
  • Dalla consapevolezza di avere capacità tecniche che potessero essere migliorate e affinate in relazione all'esecuzione dell'esercizio richiesta.
  • Dal potere disporre di strumenti e metodi per gestire in modo funzionale tensioni, stati d'animo, energie psico-fisiche, cali di concentrazione e per allenare ed esprimere al meglio le proprie abilità fisiche e tecniche.
  • Di meritarsi di vincere dopo avere lavorato duramente per un'intera stagione.

Resilienza

Il termine resilienza indica la capacità di un materiale di resistere a urti e sollecitazioni intense; in metallurgia, la capacità di un metallo di resistere alle forze che vi vengono applicate. Per un metallo la resilienza rappresenta il contrario della fragilità.

Così anche in campo psicologico: la persona resiliente è l’opposto di una facilmente vulnerabile. Essere resilienti significa saper far fronte a difficoltà, insuccessi e situazioni-problema rispondendo in maniera funzionale: mettendo in campo le migliori risorse e diventando più forti.

La resilienza può essere allenata e potenziata con sistemi e metodiche specifiche. 

Sviluppare la resilienza ha significato accettare e affrontare a viso aperto difficoltà, imprevisti e insuccessi.

Imparare a trovare risposte adeguate  - non sempre in modo immediato, fa parte del percorso di crescita - ha aumentato la forza mentale e la coesione del gruppo. 

Aver sviluppato la resilienza è stato particolarmente importante nella fase finale della stagione, quando tutte le risorse - fisiche, tecniche e mentali - andavano incanalate nella preparazione della Coppa Europa.

E durante la competizione, dove, come puoi immaginare, la pressione per la posta in gioco era tangibile :)

Focus sui punti di forza

Questo è un aspetto spesso sottovalutato o comunque non adeguatamente considerato. Nella nostra esperienza abbiamo rilevato che nello sport - e non solo - l'attenzione è posta principalmente (se non esclusivamente) sui "difetti", sugli "errori" e su "ciò che non funziona". Dimenticando di valorizzare i punti di forza e ciò "che funziona".

È certamente importante lavorare sugli errori e sulle capacità deboli. È altrettanto importante potenziare e utilizzare, innanzitutto, i punti di forza. Perchè?

Perchè sono una leva fondamentale di efficacia e di successo. Sono inoltre fonte di motivazione.

Quando sei in gara - e anche in ogni singolo allenamento -  se poni la tua attenzione su ciò che non sai fare o fai male quale condizione crei per la prestazione?

E se ti focalizzi su ciò che sai fare bene? Come ti senti? Quali condizioni crei per la prestazione? Sicuramente migliori...

La presa di consapevolezza dei punti di forza - individuali e di squadra - il loro potenziamento è stato un fattore importante di miglioramento delle performance e nella percezione di autoefficacia. La fiducia nella capacità di realizzazione è aumentata, con progressi nelle prestazioni.

Ricorda un principio fondamentale, quando c'è una gara: in campo solo con i punti di forza.

Gestione dello stato mentale-emotivo

Saper gestire i propri pensieri, emozioni e sensazioni è un punto cardine della prestazione, presupposto per le messa in campo delle proprie abilità.

Se non lo sai fare non riesci ad accedere alle tue abilità e ad agirle in campo, mettendo a repentaglio performance e risultato.

In una disciplina come il Twirling ti prepari mesi e poi ti giochi tutto in poco più di tre minuti... bastano 4 secondi in cui "perdi lo stato" (per esempio di concentrazione, o di mantenimento dell'attivazione all'azione) e ti possono cadere 3 bastoni... E butti via un primo posto o una qualificazione.

Gestire lo stato mentale-emotivo richiede abilità specifiche che possono essere sviluppate con l'allenamento mentale. Un allenamento costante, perchè sempre diverse sono le situazioni e le sfide con cui confrontarsi.

Il lavoro su quest'area dell'abilità mentale ha consentito di influire in modo tangibile sul miglioramento delle prestazioni, anche mettendo a frutto esperienze "non felici".

Ricordando, naturalmente, che l'allenamento tecnico-atletico è la base di una prestazione di alto livello, lo sviluppo della capacità di gestire lo stato ha creato le condizioni per poter esprimere al meglio le abilità individuali e di squadra e ottenere ciò che abbiamo ottenuto.

Come cominciare ad avvicinarti al tuo risultato

Per avvicinarti ai risultati che vuoi raggiungere nella tua disciplina sportiva, nella tua attività lavorativa, nella tua vita, puoi rispondere a queste domande (abbiamo preparato per te una scheda, per riceverla clicca sul pulsante blu in fondo all'articolo):

Motivazione

  • Quali sono le tue leve motivazionali?

  • Come le traduci in azioni?

  • Come mantieni la tua motivazione?

Convinzioni

  • Cosa credi rispetto al risultato da ottenere?

  • Cosa ti fa sentire più/meno convinto?

  • In che misura ti senti capace di ottenerlo?

Resilienza

  • Come affronti difficoltà e insuccessi?

  • Qual è il tuo livello di resilienza?

  • Come puoi sviluppare la tua resilienza?

Punti di forza

  • Quali sono le tue abilità più sviluppate?

  • Sai metterle in campo?

  • Come lo verifichi?

Gestione dello stato mentale-emotivo

  • Come gestisci le tue emozioni?

  • In che modo influiscono sulle tue prestazioni?

  • Quali sono per te gli aspetti più rilevanti/critici nella gestione dello stato?

Se vuoi approfondire il tema dell'area mentale della prestazione per migliorare la tua performance e i tuoi risultati contattaci subito, ci farà piacere renderci utili.


Aiutiamo società, atleti e sportivi a migliorare la performance esprimendo il massimo potenziale.

Chiamaci o scrivici, rispondiamo personalmente a ogni messaggio.
Gabriele e Vitalia


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